Cuculo dal ciuffo (Clamator glandarius)

autore: R.Molajoli

 

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Specie monotipica a distribuzione mediterraneo-afrotropicale. Migratrice, sverna in Africa a sud del Sahara, localmente in Marocco e Spagna meridionale (Brichetti & Fracasso, 2006).
In Italia è migratrice nidificante (estiva). Movimenti tra febbraio e maggio e tra guigno e ottobre. Le prime nidificazioni sono avvenute a Grosseto (1964) e Sardegna (prob. 1957), successivamente regolare in Toscana e Lazio, occasionale in Puglia (1989 e 2001), Emilia-Romagna (1964)e Sicilia (2004). La popolazione italiana è stimata in 15-25 coppie (Brichetti & Fracasso, 2006).

La migrazione primaverile avviene quasi esclusivamente lungo la costa tirrenica tra febbraio e maggio, rara invece su quella adriatica.
Nidifica prefribilmente in territori costieri pianeggianti a quote inferiori ai 100-200 m., a clima caldo e secco. Frequenta pinete litoranee Pinus pinea e anche oliveti, mandorleti e querceti radi mediterranei, bordati da coltivi o praterie o con presenza di pascolo brado. Vorace delle larve di Thaumetopoea pityocampa abbondante nelle pinete, alla cui disponibilità è legato l'inizio della deposizione (marzo) (Brichetti & Fracasso, 2006).

Come le altre specie di cuculi, anche il Cuculo dal ciuffo compie atti di parassitismo per quanto riguarda la riproduzione, principalmente nei confronti di Corvidi in particolare della Gazza Pica pica. Depone normalmente un uovo nel periodo tra aprile e giugno, ma in più nidi a distanza di circa una settimana l'uno dall'altro, per cui una femmina può deporre fino a 18 (max.24) uova all'anno. Non si conoscono dati sul successo riproduttivo in Italia.


Nel Lazio la distribuzione come nidificante non è molto conosciuta e difficilmente apprezzabile per le caratteristiche riproduttive proprie della specie. Meschini e Celletti (1995) stimano la consistenza in 1-5 coppie presenti solo nelle provincie di Viterbo e Roma. Nella prima metà dello scorso secolo era considerato solo migratore mentre successivamente veniva dato come nidifcante su tutta la fascia costiera con nidificazione anche a Fiumicino, ostia, Circeo e Cisterna.

Nel presente lavoro sono state raccolte 22 segnalazioni apparse principalmente sulla lista GRoB! negli anni 2009 e 2010, per un totale di 27 individui. Tranne un avvistamento a inizio febbraio, l'arco di tempo in cui la specie è stata riscontrata nel Lazio parte dall'ultima decade di febbraio fino a inizio giugno (vedi grafico), stesso periodo in cui ci sono le maggiori segnalazioni in Italia (Brichetti & Fracasso, 2006).
Le maggiori concentrazioni si hanno ad aprile ed inizio di maggio, similmente alla provincia di Grosseto (Giovacchini et al., 2004), tra le più importanti per la nidificazione della specie in Italia.

MAPPA AVVISTAMENTI 2010

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Nelle mappe si può facilmente notare come tutte le segnalazioni sono estremamente prospicienti alla linea di costa coerentemente con le preferenze della specie. L'avvistamento più interno è Sui Monti della Tolfa a circa 10,5 km dal mare.
Negli anni indagati (2009-2010) vi sono è solo un caso di nidificazione certa, un giovane osservato nel 2009 a Pian di Spille; e una probabile coppia osservata quotidianamente per 15 giorni dalle guardie nella Riserva di Macchiatonda.
Di seguito sono riportati casi di nidificazioni negli ultimi anni.
Annualmente saranno riportati tutti le nuove segnalazioni della specie sul territorio laziale in modo da poter conoscere in modo migliore la reale presenza della specie per ora quasi sicuramente sottostimata.
Il presente studio vorrebbe essere il pretesto per conoscere meglio l'arele di nidificazione e magari anche la consistenza. Raccogliendo tutti i dati che pervengono sulle mailing-list e sulle pubblicazioni negli anni si vorrebbe riuscire anche a distinguere quali siano gli avvistamenti di migratori o di coppie in riproduzione. Quando queste si allontanano dai siti riproduttivi e quali spostamenti compiono.
Un elemento che già è scaturito dai adesso esigui dati è la marcata presenza di individui subadulti sul nostro territorio.
 
frequenza avvistamenti

Recenti dati di nidificazione "certa" o "probabile" sul territorio laziale:

    • 2001.05.19 2 adulti in accoppiamento a Cencelle (Manuela Tomassetti e Paolo Meschini, in verbis)
    • 2005.06.00 1 juv nutrito da Gazza, Nettuno (Klepfer A., Di Fraia L., 2006)
    • 2006.06.03 1 juv alle Saline di Tarquinia con presenza di Gazze (Riccardo Molajoli, ined.)
    • 2007.05.15 1 juv alimentato da Gazze a Maccarese (RM) (Angela Rositi/GRoB!)
    • 2007.07.11/14 2 juv richiedenti cibo ad una coppia di Gazze su Monti della Tolfa (M.Cento, ined.)
    • 2008 primavera 2 adulti in accoppiamento e offerta di cibo, Civitavecchia (Roberto Ragno/GRoB!)
    • 2008.05.02 2 ind. in accoppiamento (1m ad + 1f subad) a Montalto Marina (Rocco Ziffarelli/GRoB!)
    • 2008.07.12 2 juv imbeccati da una Cornacchia grigia sui Monti della Tolfa (Stefano Ricci e V.Ceccarelli/GRoB!)
    • 2009.05.05 due individui osservati quotidianamente per 15 gg nella Riserva di Macchiatonda (oss.guardiaparco/GRoB!)
    • 2009.02.06 1 juv a Pian di Spille (VT) (Brendan Doe/GRoB!)

 

Bibliografia:

Brichetti P. e Fracasso G., 2006. Ornitologia italiana. Vol. 3 – Stercorariidae-Caprimulgidae. Alberto Perdisa Editore, Bologna.
Klepfer A., Di Fraia L., 2006. Nidificazione di Cuculo dal ciuffo Clamator glandarius nel Lazio meridionale. Alula XIII (1-2): 200-201.
Giovacchini P., Corsi F. & Manfreda V., 2004. Analisi e rassegna aggiornata delle osservazioni di Cuculo dal ciuffo Clamator glandarius nella Maremma grossetana. Alula XI (1-2).
Meschini A., Celletti S., 1995 Cuculo dal Ciuffo, in Boano A., Brunelli M., Bulgarini F., Montemaggiori A., Sarrocco S. e Visentin M., 1995. Atlante degli uccelli nidificanti nel Lazio. Alula II: 62-63.

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